Ben 4 diverse cantine, una per versante, per conoscere ogni aspetto dei vini etnei e dei suoi mutevoli paesaggi. Un percorso attraverso tradizione, innovazione, artigianalità e contemporaneità.
Ogni cantina vi attenderà con una selezione di tre differenti vini: rossi, bianchi, rosati e spumanti, per assaporarne differenze e peculiarità che solo una terra come quella etnea può offrire, il tutto accompagnato da assaggi della produzione gastronomica locale.
Proprio per le sue peculiarità pedoclimatiche, diverse da tutto il resto della Sicilia, e per la variabilità climatica e dei suoli, che disegnano innumerevoli ambienti per caratteristiche e condizioni, sempre comunque favorevoli alle produzioni agricole, l’Etna è considerata
“un’isola nell’isola”.
La storia del vino dell’Etna risale alla colonizzazione greca della Sicilia Orientale (729 a.C.), anche se vi sono testimonianze di comunità agricole risalenti al Neolitico. Alla fine dell’800 la provincia di Catania era la zona più vitata della Sicilia. La storia recente è caratterizzata da un trend di successo, con riconoscimenti nazionali ed internazionali. Sono infatti i vini dell’Etna, tra i più antichi d’Italia e i primi in Sicilia, che nell’agosto del 1968 ottengono il riconoscimento DOC. Quelli più conosciuti come vitigni autoctoni sono a bacca rossa: Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio; mentre a bacca bianca: Caricante, Cataratto ed il Minnella.
Non solo vino… il tour sarà un’occasione per conoscere tante curiosità storiche, geologiche e naturalistiche dell’Etna, le guide che vi accompagneranno lungo il tour sono tutte riconosciute dall’AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali ed Escursionistiche).

Il tour dei 4 versanti vi trasporterà in un “Vulcano”
di odori, sapori e di bellezze uniche e travolgenti.

 

1

VERSANTE OVEST

Cantina  FEUDO CAVALIERE” (Santa Maria di Licodia). Appartenente fin dal lontano 1880 alla famiglia Platania D’Antoni, l’azienda si trova nel Comune di Santa Maria di Licordia sul versante Sud-Ovest del vulcano tra i 1000 e i 900 mt s.l.m. La conduzione dell’Azienda, di tipo familiare, e l’attenzione verso l’ambiente, permettono di ammirare panorami e vegetazione di una volta, offrendo un immagine inedita del territorio Etneo dove ancora è possibile incontrare il gatto selvatico, l’istrice, il falco pellegrino e l’aquila reale o passeggiare in boschi di querce e castagni. I vigneti ancorati al terreno nero e sabbioso dei terrazzamenti in pietra lavica, sono allevati ad alberello e a cordone speronato.
La visita dell’azienda, della durata di 1 ora e mezza, permetterà di passeggiare tra le viti vedere l’antico palmento e la cantina con le sue grandi botti di rovere centenarie. La degustazione dei loro vini:
Millemetri Etna Rosso
(Nerello Mascalese 100%, affinamento in barrique di rovere francese e in bottiglia di almeno 10-12 mesi).
Millemetri Etna Rosato
(Nerello Mascalese 100%, affinamento in vasche d’acciaio sulle fecce fini).
Millemetri Etna Bianco
(Uve di Carricante vinificate in purezza, affinamento in vasche d’acciaio inox su fecce fini, per un anno). “]

2

VERSANTE SUD

Cantina BARONE DI VILLAGRANDE (Milo)
Situata sul versante Sud in contrada di Villagrande. L’azienda ha origini tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700 quando il vescovo di Catania affida alla famiglia Nicolosi Asmundo il compito di trasformare le impervie terre dell’Etna da “un luogo orrido ed incolto a un delizioso giardino”.  Nel 1727 l’imperatore Carlo VI d’Asburgo, Re di Napoli, conferisce a Don Carmelo Nicolosi il titolo di Barone di Villagrande. Così la famiglia Nicolosi darà vita alla storia più antica di coltivazione dei vigneti sull’Etna. Nel 1869 Paolo Nicolosi crea la nuova cantina di vinificazione e affinamento, la prima a utilizzare una vinificazione separata per le uve bianche e per le rosse. Fino ad allora, sull’Etna come in gran parte d’Italia, si usava vinificare l’uva tutta insieme, senza distinzioni di vitigni e di colore. Si crearono così vini diversi con l’obiettivo di valorizzare le diverse uve e le loro specificità. Quello che si creò fu proprio l’antenato dell’attuale Etna Bianco Superiore. Nel 1968 venne riconosciuta la prima Denominazione di Origine Controllata in Sicilia, la D.O.C. Etna, di cui disciplinare fu scritto dalla famiglia Nicolosi.
La visita all’azienda prevede, oltre alla visita della antica cantina, un “Light Lunch” accompagnato dalla degustazione dei loro vini:

Etna Bianco DOC Superiore (Carricante 90% e vitigni autoctoni Etnei 10%, affinamento in vasche d’acciaio inox ed imbottigliato 10 mesi dopo la vendemmia).

Etna Rosso DOC Superiore (Nerello Mascalese 80% e Nerello Cappuccio e Nerello Mantellato20%, affinamento in vasche d’acciaio inox con macerazione di 6-10 giorni).

Etna Bianco DOC Superiore (Carricante 90% e vitigni autoctoni Etnei 10%, fermentazione e affinamento in botti di rovere per 12 mesi e un anno in bottiglia).

3

VERSANTE EST

LA GELSOMINA (Presa –Piedimonte Etneo)
Tra i viottoli di Presa, piccola frazione a Est del Vulcano nasce  l’azienda La Gelsomina, dove si coltivano 15 ettari tra vigneto, uliveto e frutteto, che assumono la forma di un teatro, come a voler invitare chiunque varchi il cancello a godere dell’immenso spettacolo che solo la natura può offrire. Sul suolo lavico, ricavato sulle pareti di un cono vulcanico si estendono i vigneti autoctoni. La visita in azienda della durata di 1 ore e mezza permetterà di passeggiare e godere di questo suggestivo paesaggio, oltre a poter visitare il vecchio palmento. La degustazione dei loro vini

Etna Rosso DOC (Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, affinamento in acciaio per 2 mesi, poi in tonneaux e barrique in allier francesi per 12-15 mesi e in bottiglia per almeno 4 mesi).

Etna DOC Metodo Classico Blanc de Noir Brut (Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, metodo classico, affinato almeno 30 mesi sui lieviti).
Etna DOC Metodo Classico Rosè Brut (Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, metodo classico, affinato almeno 30 mesi sui lieviti).

4

VERSANTE NORD

PALMENTO COSTANZO (Passopisciaro – Randazzo) Il progetto di recupero dell’antico caseggiato e della cantina del XIX secolo, è iniziato nel 2011 per volontà della famiglia Costanzo per restituire la dignità originaria a un luogo pensato e organizzato per la produzione del vino. Il restauro conservativo è stato condotto secondo i principi della bioarchitettura, nel massimo rispetto del territorio, con l’idea di riprodurre fedelmente il processo di vinificazione tradizionale in uso sull’Etna.
Le botti “Ovum” sono una peculiarità di questa cantina, queste botti presentano due peculiarità: la forma ovale, per sfruttare appieno il moto convettivo, e l’assenza di cerchi. La particolare forma favorisce una più omogenea e regolare dissoluzione delle sostanze del legno mediante il movimento continuo del vino prodotto dalle differenze di temperatura dovute alla fermentazione. La visita all’azienda della durata di circa un’ora permetterà di visitare il palmento restaurato e le cantine con le sue particolari botti Ovum. Si potranno degustare i loro vini:
Contrada Santo Spirito Etna DOC Rosso (Nerello Mascalese 90% Nerello Cappuccio 10%, Fermentazione in tini tronco-conici in rovere francese fino a 20 giorni di macerazione sulle bucce ed affinamento in botti ovali di rovere francese (Ovum) per 24 mesi e poi circa 12 mesi in bottiglia).

Nero di Sei Etna DOC Rosso (Nerello Mascalese 80% Nerello Cappuccio 20%, fermentazione in tini tronco-conici in rovere francese fino a 14 giorni di macerazione sulle bucce ed affinamento in botte di rovere francese per 24 mesi e poi 12 mesi in bottiglia.

Mofete Etna DOC Bianco (Carricante 70% e Catarratto 30%, pressatura soffice, nessuna macerazione, a parte qualche ora durante lo sgrondo delle vinacce ed affinamento in acciaio inox per 6 mesi).

mappa 4 versanti tour vino

wine
VINO
caponata
cantine milo

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